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martedì 20 maggio 2014

Dino Buzzati - Il deserto dei tartari (4)

Antonio (11-02-2008)

Ci sono capolavori che giacciono in un cassetto per esser rivalutati postumi e romanzi modesti che si vuol, a tutti i costi, far passare per opere d'arte. Il Deserto dei Tartari appartiene a questa seconda categoria. La scuola può far danni come la religione! Perchè romanzi come quello in esame passano alla storia? Sono convinto che sia la società ad inculcare concetti errati nel giovane e lo costringa a pensarla in un determinato modo. Crescendo poi, fortunatamente, qualcuno riesce a liberarsi dai condizionamenti e nuotare controcorrente. Leggete il Deserto dei Tartari liberi da condizionamenti e lo troverete un romanzo che di speciale non ha nulla. Semplicemente racconta la vita per come la conosciamo. E' questo un motivo sufficiente per farne un capolavoro?

Voto: 2 / 5

fonte: ibs

martedì 13 maggio 2014

Dino Buzzati - Il deserto dei tartari (3)

francesco (02-09-2008)

Testo leggibile, scorrevole, semplice, ma con delle incongruenze stilistiche, di forma e di sostanza. Emergono lacune e contraddizioni del personaggio. Il lasciarsi vivere non e' segno positivo, abbandonarsi seppure per un insano desiderio di scalare le posizioni della gerarchia militare non appare un motivo sufficiente per abbandonare la societa' civile.
Infatti il processo di osmosi se si tenta un'inquadratura calibrata del personaggio nella realta' del romanzo, e' compiuto in modo cosciente, non mi pare di aver scorto la neghittosita' dell'ambiente che tutto avvolgerebbe in modo surreale, quasi come se la fantomatica fortezza bastiani fosse d'un tratto divenuta la casa degli usher.
Sono punti di vista. Certo la prima apparente sensazione e' che il clima dell'ambiente eserciti una presa quasi soprannaturale,costringendo tutti gli astanti ad una perenne attesa, ma non e' che fuori dai bastioni la vita sociale che attende i reduci sia un 'oasi di pace almeno per giovanni, il quale forse piu' degli altri si vede schiacciato dal velo di trasparenza, letale diaframma separante che si'e'instaurato tra lui ed il resto del mondo per la ferma.
Singolare e simbolico il ripetersi a distanza di anni, dell'accoglienza da veterano quale e' diventato riservata al neofita tenente moro fresco di nomina, simile a quella di ortis dedicata a lui agli albori del viaggio. Drogo comincia l'incarico nell'inquietudine, finisce la carriera nella malattia,forse da eroe, serenamente, in attesa del trapasso, ultimo colpo di reni vibrato alla mala sorte che sembra accanirsi contro di lui, quando, ultima beffa crudele del destino,dopo la trentennale attesa spasmodica in cui vede morire colleghi in modo grottesco (interessante la digressione sul ghigno del sergente maggiore ligio al regolamento, impone con lo sguardo alla sentinella di sparare sulla recluta inadempiente corso ad un tratto all'esterno, il povero lazzari, e suggestivo il sogno funebre elegiaco del trapasso del collega angustina)ed altri meschini figuri, deve cedere a guerra in avvicinamento.(?)

voto: 3 / 5

fonte: ibs

domenica 4 settembre 2011

Dino Buzzati - Il Deserto dei Tartari (2)

m giuly (09-09-2004)
mi ricorda kafka solo che è pesante lungo e noioso io la mia vita ho deciso di viverla al massimo...
Voto: 1 / 5


http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804492955&rec=61

Dino Buzzati - Il Deserto dei Tartari

Nicola Mosti (19-11-2008)
Nonostante lo spunto iniziale e l'idea di fondo del libro fossero dotate di inequivocabile interesse, l'autore - probabilmente perché meno maturo rispetto ai suoi 'sessanta racconti' - non riesce a sviluppare i temi in maniera soddisfacente. Benché ineccepibile sul piano stilistico, 'Il deserto dei tartari' è infatti un libro fondamentalmente noioso, ripetitivo, monotono, statico. Ma non tanto - si badi - perché in fondo non accade nulla (in definitiva il tema del tempo che passa senza che le speranze della vita possano realizzarsi, è il nucleo stesso del romanzo), quanto perché la narrazione è priva di spessore e di una adeguata indagine esistenziale, della quale rimangono soltanto inevase premesse.
Voto: 2 / 5


http://www.ibs.it/code/9788804492955/buzzati-dino-zzz99-garancini/deserto-dei-tartari.html