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mercoledì 19 ottobre 2011

Italo Calvino - Le Città Invisibili (2)

Fabiola Opel scritto il Jul 3, 2010

Sarò stupida, ma non ho proprio capito il senso di questo libro! cos'è, un insieme di riflessioni? In ogni caso l'ho abbandonato dopo le prime dieci pagine...non lo consiglio proprio a nessuno...e mi dispiace dire così, dato che Italo Calvino è stato uno dei più grandi scrittori italiani! Però è quello che penso, purtroppo...

http://www.anobii.com/books/Le_citt%C3%A0_invisibili/9788806476397/00a094c9eedcd8e692/?comment=1&sort=6&page=4

Italo Calvino - Le Città Invisibili

Casellante scritto il May 26, 2011

Eccessivamente tassonomico. Qualsiasi cosa si pensi di questo libro di Calvino, esso va esattamente nella direzione opposta ai percorsi che sono stati intrapresi dalle nostre città nell'ultimo quarto di secolo (ma le tendenze iniziano sempre molti anni prima tanto che viene il sospetto che il nostro abbia colto in anticipo il problema, ma lo ha risolto decisamente male). Ciascuna città al giorno d’oggi è come ognuno la vede o vuol vederla ed è impossibile, per nostra fortuna, qualsiasi tentativo di definizione a priori. Cercare affannosamente una classificazione è un esercizio sterile e vano talvolta con risultati anacronistici e di maniera, magari un esercizio letterario ma solo e solo quello.



http://www.anobii.com/books/Le_citt%C3%A0_invisibili/9788806476397/00a094c9eedcd8e692/?comment=1&sort=6&page=3#

mercoledì 7 settembre 2011

Italo Calvino - Se una Notte d'Inverno un Viaggiatore (2)

Smarc91 scritto il Feb 24, 2009
Tremendamente sopravvalutato nella maggior parte dei casi. Se vi capita che-qualche giorno dopo aver acquistato il libro- dal volume comincia a colare uno strano liquido verdastro, non allarmatevi: vuol semplicemente dire che anche le pagine della vostra edizione non hanno saputo più contenere l'ego strabordante dell'autore. Credo si possa parlare di maldestri fuochi pirotecnici: l'esasperata ramificazione degli scenari e l'incoerenza letteraria degli stessi distolgono il lettore dal vero messaggio del romanzo ( ammesso che esso ne abbia uno). I comportamenti del"lettore medio"non sono proposti, bensì imposti da Calvino con prepotenza, che cerca di imbrigliare chi legge in uno stereotipo di fruitore mediocre e incompetente. Addirittura egli arriva a definire se stesso con toni enfatici all'inizio del romanzo, descrivendosi come un autore impossibile da ricondursi ad uno stile preciso. Infine, non pago di essersi arrabattato in tutti i modi più astrusi a scrivere un libro "forzatamente diverso" ha voluto egli stesso descriversi come tale.

http://www.anobii.com/books/Se_una_notte_d%E2%80%99inverno_un_viaggiatore/017d26b7046999a367/?comment=1&sort=3&page=6

Italo Calvino - Se una Notte d'Inverno un Viaggiatore

L'estensione nella nostra dimensione di un essere pan-dimensionale eccezionalmente stupido scritto il Sep 5, 2009
Che dire di Calvino Italo, signora mia, a mio parere il ragazzo non si impegna abbastanza. Con il titolo son sobbalzato sulla sedia, son corso ad acquistarlo, ne ho assaggiata qualche pagina e... ma, Italo, che mi stai coglionando? Il lettore, la lettrice, i romanzi incompiuti... Non c'è dubbio che il ragazzo sia intelligente ma non si riesce ad applicare o meglio divaga troppo.
Per finirlo son dovuto rimanere in posizione eretta, sorreggendomi ad una parete per non crollare a terra.
La sensazione, in generale su Calvino, è che abbia costruito tutti i suoi formidabili(non c'è dubbio alcuno) romanzi attorno ad una trovata, spesso una metafora e da questa abbia imbastito la trama.
Tanti e tra questi molti rinomati intenditori sostengono la genialità di Calvino, gridando al capolavoro. Non ho quindi alcun dubbio nell'affermare che sia io a non capire e a non averci capito niente del libro, di Calvino, dei baroni, visconti e cavalieri.

http://www.anobii.com/books/Se_una_notte_d%E2%80%99inverno_un_viaggiatore/017d26b7046999a367/?comment=1&sort=3&page=3#