zaraffa siculo (11-10-2008)
Orribile libro, dal momento che sembra pervaso di una larvata apologia dei criminali sventratori e di una patinata elegia della prostituta finta verginella. Colombiano.
Voto: 1 / 5
fonte: ibs
La storia della letteratura finalmente riscritta dalla voce del popolo (del web)
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giovedì 15 maggio 2014
domenica 11 maggio 2014
Gabriel Garcia Marquez (1927-2014)
venerdì 16 settembre 2011
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (7)
Janus (08-09-2008)
Piatto, grigio, scialbo, monotono, più noioso di una litania. I personaggi si presentano tutti uguali, simili a marionette, apatici, privi di un profilo psicologico. Tra i peggiori epigoni di Kafka, Márquez ha cercato di fondere in un tutto armonico realtà e fantasia, ma la sua totale mancanza di talento letterario ha prodotto come unico risultato un miscuglio disastroso, con i due elementi che restano tra loro nettamente distinti come un intarsio ed il legno circostante. Si è lontani anni luce dal fascino della "Relazione" di Pigafetta (quello sì che è un libro vero!), l'opera da cui lo scrittore colombiano ha tratto il suo senso del meraviglioso. Ho portato a termine la lettura nella convinzione che, invece di cimentarsi con la narrativa, l'autore avrebbe fatto meglio a coltivare la sua autentica vocazione, quella del giornalista («unicuique suum», dicevano i Latini). In definitiva, posso tranquillamente affermare che si tratta di uno dei peggiori libri che abbia mai letto, forse del peggiore in assoluto. Leggerlo è tempo perso.
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/code/9788804573494/garc-iacute-a-m-aacute-rquez-gabriel/cent-anni-di-solitudine.html
Piatto, grigio, scialbo, monotono, più noioso di una litania. I personaggi si presentano tutti uguali, simili a marionette, apatici, privi di un profilo psicologico. Tra i peggiori epigoni di Kafka, Márquez ha cercato di fondere in un tutto armonico realtà e fantasia, ma la sua totale mancanza di talento letterario ha prodotto come unico risultato un miscuglio disastroso, con i due elementi che restano tra loro nettamente distinti come un intarsio ed il legno circostante. Si è lontani anni luce dal fascino della "Relazione" di Pigafetta (quello sì che è un libro vero!), l'opera da cui lo scrittore colombiano ha tratto il suo senso del meraviglioso. Ho portato a termine la lettura nella convinzione che, invece di cimentarsi con la narrativa, l'autore avrebbe fatto meglio a coltivare la sua autentica vocazione, quella del giornalista («unicuique suum», dicevano i Latini). In definitiva, posso tranquillamente affermare che si tratta di uno dei peggiori libri che abbia mai letto, forse del peggiore in assoluto. Leggerlo è tempo perso.
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/code/9788804573494/garc-iacute-a-m-aacute-rquez-gabriel/cent-anni-di-solitudine.html
domenica 4 settembre 2011
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (6)
Francesca (07-01-2005)
Indubbiamente, Garcia Marquez scrive bene, ma la storia mi è parsa farraginosa: insomma, il libro non mi è piaciuto per niente. D'altra parte, un'amica colombiana mi ha detto che laggiù lo scrittore è noto come Gabriel Garcia Marketing, perché lo ritengono soprattutto bravo a vendere...
Voto: 2 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=121
Indubbiamente, Garcia Marquez scrive bene, ma la storia mi è parsa farraginosa: insomma, il libro non mi è piaciuto per niente. D'altra parte, un'amica colombiana mi ha detto che laggiù lo scrittore è noto come Gabriel Garcia Marketing, perché lo ritengono soprattutto bravo a vendere...
Voto: 2 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=121
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (5)
Sonja (11-10-2006)
purtroppo solo poche recensioni negative: un libro superficiale, senza alcun senso, senza profondità... Il contenuto di ogni capitolo davvero paragonabile agli Harmony, lo mollo a pagina 171, non ne posso +
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=61
purtroppo solo poche recensioni negative: un libro superficiale, senza alcun senso, senza profondità... Il contenuto di ogni capitolo davvero paragonabile agli Harmony, lo mollo a pagina 171, non ne posso +
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=61
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (4)
FD (16-05-2007)
No, a me non è piaciuto. Nonostante non contenga lunghe descrizioni, o concetti complicati (o dei concetti e basta...), l'ho trovato molto noioso, proprio per la storia in sè. Cent'anni di solitudine non è altro che il resoconto negli anni delle vicende di una famiglia, i Buendia, e innanzitutto va detto che questo libro presenta come se nulla fosse elementi assurdi e ridicoli: c'è una che sale in cielo, una pioggia che dura per anni senza mai interrompersi, un tizio che ovunque vada gli volano attorno farfalle e altre amenità del genere... in sostanza, la storia è piena di assurdità senza senso (che sono ben diverse dalla fantasia, o dal saper sognare, secondo me), penso per spezzare la monotonia di una storia che altrimenti è sempre uguale a se stessa: stessi nomi, stesse vicende, stessa solfa (se uno è interessato a una saga familiare, sono di gran lunga meglio i Buddenbrook di Thomas Mann, o La famiglia Moskat di Singer). I personaggi, poi, sono approfonditi in modo molto superficiale: Marquez ci racconta della loro vita sessuale e ci informa di qualche particolare insignificante o irrealistico (ad esempio, a uno piace costruire pesciolini d’oro, un’altra cammina sempre col braccio alzato...) ma a parte questo, nient’altro. In altre parole, trascura totalmente l’introspezione psicologica (ciò che secondo me rende i personaggi dei libri davvero umani, grandi e indimenticabili). In sintesi, nonostante sia un libro apprezzato da tantissimi e osannato come capolavoro della letteratura, io non l’ho trovato tale: libri ne ho letti tanti, e per me i capovalori sono ben altri, libri come ad esempio I miserabili di Hugo, I fratelli Karamazov di Dostoevskj, Anna Karenina di Tolstoj, L'amante di Lady Chatterley di Lawrence, Lo scherzo di Kundera, Il maestro e Margherita di Bulgakov, Il fu Mattia Pascal di Pirandello, Gita al Faro di Virginia Woolf e molti altri libri... libri che hanno tantissimo da esprimere, mentre cent’anni no, per me non dice nulla, è proprio vuoto, e a parer mio estremamente sopravvalutato...
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=41
No, a me non è piaciuto. Nonostante non contenga lunghe descrizioni, o concetti complicati (o dei concetti e basta...), l'ho trovato molto noioso, proprio per la storia in sè. Cent'anni di solitudine non è altro che il resoconto negli anni delle vicende di una famiglia, i Buendia, e innanzitutto va detto che questo libro presenta come se nulla fosse elementi assurdi e ridicoli: c'è una che sale in cielo, una pioggia che dura per anni senza mai interrompersi, un tizio che ovunque vada gli volano attorno farfalle e altre amenità del genere... in sostanza, la storia è piena di assurdità senza senso (che sono ben diverse dalla fantasia, o dal saper sognare, secondo me), penso per spezzare la monotonia di una storia che altrimenti è sempre uguale a se stessa: stessi nomi, stesse vicende, stessa solfa (se uno è interessato a una saga familiare, sono di gran lunga meglio i Buddenbrook di Thomas Mann, o La famiglia Moskat di Singer). I personaggi, poi, sono approfonditi in modo molto superficiale: Marquez ci racconta della loro vita sessuale e ci informa di qualche particolare insignificante o irrealistico (ad esempio, a uno piace costruire pesciolini d’oro, un’altra cammina sempre col braccio alzato...) ma a parte questo, nient’altro. In altre parole, trascura totalmente l’introspezione psicologica (ciò che secondo me rende i personaggi dei libri davvero umani, grandi e indimenticabili). In sintesi, nonostante sia un libro apprezzato da tantissimi e osannato come capolavoro della letteratura, io non l’ho trovato tale: libri ne ho letti tanti, e per me i capovalori sono ben altri, libri come ad esempio I miserabili di Hugo, I fratelli Karamazov di Dostoevskj, Anna Karenina di Tolstoj, L'amante di Lady Chatterley di Lawrence, Lo scherzo di Kundera, Il maestro e Margherita di Bulgakov, Il fu Mattia Pascal di Pirandello, Gita al Faro di Virginia Woolf e molti altri libri... libri che hanno tantissimo da esprimere, mentre cent’anni no, per me non dice nulla, è proprio vuoto, e a parer mio estremamente sopravvalutato...
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=41
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (3)
Claudio (24-01-2009)
Non ci poteva essere titolo più adatto. Questo libro merita cent'anni di solitudine e forse anche di più... E' stata una tortura portarlo a termine, non tanto perchè narra una storia senza senso, o perchè i personaggi hanno sempre gli stessi nomi, ma perchè è semplicemente un romanzo brutto!!! Non mi spiego come possa essere considerato un classico della letteratura mondiale. Mi domando se tutte quelle persone che lo giudicano ottimo, hanno veramente capito qualcosa di questo libro, o si spacciano per intellettuali filosofi solo per darsi un tono...
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=21
Non ci poteva essere titolo più adatto. Questo libro merita cent'anni di solitudine e forse anche di più... E' stata una tortura portarlo a termine, non tanto perchè narra una storia senza senso, o perchè i personaggi hanno sempre gli stessi nomi, ma perchè è semplicemente un romanzo brutto!!! Non mi spiego come possa essere considerato un classico della letteratura mondiale. Mi domando se tutte quelle persone che lo giudicano ottimo, hanno veramente capito qualcosa di questo libro, o si spacciano per intellettuali filosofi solo per darsi un tono...
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=21
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (2)
Tonino (18-07-2009)
Un libro assolutamente sopravvalutato. Qualsiasi altro libro di Marquez è superiore, in particolare "Vivere per raccontarla", che narra come fu composto questo libro qui recensito, è decisamente migliore. Raffazzonato, scritto (tradotto?) male, senza logica, noioso da leggere. Purtroppo ha condizionato decenni di scrittori sudamericani, che fino a che non scrivono una copia di questo libro non si sentono a posto (vedere Isabelle Allende, tutto quello che ha scritto dopo l'inutile 'La casa degli spiriti' è nettamente migliore).
Voto: 2 / 5
http://www.ibs.it/code/9788804404071/garc-iacute-a-m-aacute-rquez-gabriel/cent-anni-di-solitudine.html
Un libro assolutamente sopravvalutato. Qualsiasi altro libro di Marquez è superiore, in particolare "Vivere per raccontarla", che narra come fu composto questo libro qui recensito, è decisamente migliore. Raffazzonato, scritto (tradotto?) male, senza logica, noioso da leggere. Purtroppo ha condizionato decenni di scrittori sudamericani, che fino a che non scrivono una copia di questo libro non si sentono a posto (vedere Isabelle Allende, tutto quello che ha scritto dopo l'inutile 'La casa degli spiriti' è nettamente migliore).
Voto: 2 / 5
http://www.ibs.it/code/9788804404071/garc-iacute-a-m-aacute-rquez-gabriel/cent-anni-di-solitudine.html
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine
luca (31-03-2011)
Ho appena finito di leggere il romanzo e la mia impressione è che, per l'assegnazione del Nobel a Marquez e a questo libro, si sia tenuto più conto della "novità" creata dall'apparire sulle scene mondiali una cultura fino ad allora ignorata (quella sudamenricana per intenderci), che all'effettivo valore dell'opera. La stessa infatti, non scende assolutamente in profondità nell'animo di molti di loro e non dice assolutamente nulla di nuovo di quanto non si sappia su quei popoli: che siano stati colonizzati? Lo sapevamo! Che compagnie bananiere si siano impossessate delle loro terre? Lo sapevamo! Che vivono in un mondo pieno di pregiudizi e riti alchemici e/o religiosi? Lo sapevamo! Che si chiamano tutti con lo stesso nome e fisicamente si assomigliano più o meno tutti? Lo sapevamo! Per cui, cosa mi lascia questo romanzo? Una selva di nomi tutti uguali tra cui confondersi, una serie di diavolerie assurde spesso immotivate (una che fa disegni sui muri con le proprie feci ? Un'altro circondato da farfalle gialle? Un altro ancora che appare dopo decine di anni e gli sparano subito in testa? Lutti che colpiscono la casa in continuazione come se fosse di colpo scoppiata la peste?) Insomma, tali vicende astruse e insensate devo confessare mi hanno a volte dato la sensazione di leggere del ghiaccio venduto agli esquimesi, per restare in tema col romanzo. Ho letto di molto, molto meglio.
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/code/9788804404071/garc-iacute-a-m-aacute-rquez-gabriel/cent-anni-di-solitudine.html
Ho appena finito di leggere il romanzo e la mia impressione è che, per l'assegnazione del Nobel a Marquez e a questo libro, si sia tenuto più conto della "novità" creata dall'apparire sulle scene mondiali una cultura fino ad allora ignorata (quella sudamenricana per intenderci), che all'effettivo valore dell'opera. La stessa infatti, non scende assolutamente in profondità nell'animo di molti di loro e non dice assolutamente nulla di nuovo di quanto non si sappia su quei popoli: che siano stati colonizzati? Lo sapevamo! Che compagnie bananiere si siano impossessate delle loro terre? Lo sapevamo! Che vivono in un mondo pieno di pregiudizi e riti alchemici e/o religiosi? Lo sapevamo! Che si chiamano tutti con lo stesso nome e fisicamente si assomigliano più o meno tutti? Lo sapevamo! Per cui, cosa mi lascia questo romanzo? Una selva di nomi tutti uguali tra cui confondersi, una serie di diavolerie assurde spesso immotivate (una che fa disegni sui muri con le proprie feci ? Un'altro circondato da farfalle gialle? Un altro ancora che appare dopo decine di anni e gli sparano subito in testa? Lutti che colpiscono la casa in continuazione come se fosse di colpo scoppiata la peste?) Insomma, tali vicende astruse e insensate devo confessare mi hanno a volte dato la sensazione di leggere del ghiaccio venduto agli esquimesi, per restare in tema col romanzo. Ho letto di molto, molto meglio.
Voto: 1 / 5
http://www.ibs.it/code/9788804404071/garc-iacute-a-m-aacute-rquez-gabriel/cent-anni-di-solitudine.html
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