La storia della letteratura finalmente riscritta dalla voce del popolo (del web)
mercoledì 14 maggio 2014
Joseph Conrad - La linea d'ombra (8)
Mi aspettavo qualcosa di tutt'altra statura: a fine lettura la domanda spontanea è stata "Embè?". La storia non è davvero niente di che, la narrazione è pesante e piena di pippe mentali tranne che in alcuni dettagli evocativi nelle descrizioni.
voto: 2/5
fonte: anobii
martedì 13 maggio 2014
Dino Buzzati - Il deserto dei tartari (3)
Testo leggibile, scorrevole, semplice, ma con delle incongruenze stilistiche, di forma e di sostanza. Emergono lacune e contraddizioni del personaggio. Il lasciarsi vivere non e' segno positivo, abbandonarsi seppure per un insano desiderio di scalare le posizioni della gerarchia militare non appare un motivo sufficiente per abbandonare la societa' civile.
Infatti il processo di osmosi se si tenta un'inquadratura calibrata del personaggio nella realta' del romanzo, e' compiuto in modo cosciente, non mi pare di aver scorto la neghittosita' dell'ambiente che tutto avvolgerebbe in modo surreale, quasi come se la fantomatica fortezza bastiani fosse d'un tratto divenuta la casa degli usher.
Sono punti di vista. Certo la prima apparente sensazione e' che il clima dell'ambiente eserciti una presa quasi soprannaturale,costringendo tutti gli astanti ad una perenne attesa, ma non e' che fuori dai bastioni la vita sociale che attende i reduci sia un 'oasi di pace almeno per giovanni, il quale forse piu' degli altri si vede schiacciato dal velo di trasparenza, letale diaframma separante che si'e'instaurato tra lui ed il resto del mondo per la ferma.
Singolare e simbolico il ripetersi a distanza di anni, dell'accoglienza da veterano quale e' diventato riservata al neofita tenente moro fresco di nomina, simile a quella di ortis dedicata a lui agli albori del viaggio. Drogo comincia l'incarico nell'inquietudine, finisce la carriera nella malattia,forse da eroe, serenamente, in attesa del trapasso, ultimo colpo di reni vibrato alla mala sorte che sembra accanirsi contro di lui, quando, ultima beffa crudele del destino,dopo la trentennale attesa spasmodica in cui vede morire colleghi in modo grottesco (interessante la digressione sul ghigno del sergente maggiore ligio al regolamento, impone con lo sguardo alla sentinella di sparare sulla recluta inadempiente corso ad un tratto all'esterno, il povero lazzari, e suggestivo il sogno funebre elegiaco del trapasso del collega angustina)ed altri meschini figuri, deve cedere a guerra in avvicinamento.(?)
voto: 3 / 5
fonte: ibs
lunedì 12 maggio 2014
William Golding - Il signore delle mosche (3)
E' un'utile guida per quei giovani scrittori alla ricerca di consigli, soprattutto sul come evitare quegli errori fatali che potreste commettere nel dar fiato ai vostri pennelli intinti nell'inchiostro di china e della spregiudicatezza e che rischierebbero seriamente di farvi vincere il premio Nobel. Dio non voglia e abbia di voi pietà sempre.
Il signor Golding è esattamente un uomo da tapiro. Lui è una Vanna Marchi mondiale.
Ha scritto un'autentica porcheria e l'ha fatta spacciare per capolavoro. Non solo, ci ha creduto lui stesso. Il libro è un concentrato serio di strafalcioni. A partire dal concepimento.
Voi sareste in grado di andare a letto con vostro marito o vostra moglie e dire:
bella buzzicona/e mia/o stasera facciamo un bel figlioletto, maschio, con gli occhi azzurri, possibilmente con qualche lentiggine (non tante) e magari biondo! all'operaaa! sareste in grado? Ecco se sì, alzo le mani! Io ho un concetto un po' romantico del concepimento...
I libri così come i figli vengono soprattutto da un'esperienza intima,
amorevole, spesso sono proprio quelli pianificati che non vengono, e se vengono
non è mai come li vorremmo; non di rado gli scrittori (quelli onesti e sinceri)
paragonano i loro libri ai figli e spesso ne parlano con devozione quasi paterna.
Golding invece ha fatto l'errore più grosso che uno scrittore possa fare,
cercare di dimostrare una tesi e far convergere in essa storia e personaggi,
cavallo e cavaliere, forzatamente. Ne risulta un libro sciatto, vergognoso,
orripilante. Unica virtù: il titolo, per ovvi motivi.
Voto: 1/5
fonte: anobii
domenica 11 maggio 2014
Gabriel Garcia Marquez (1927-2014)
domenica 6 novembre 2011
Fedor Dostoevskij - I Fratelli Karamazov (2)
david elias rebecca scritto il Sep 9, 2008
gli illeggibili sono anche questo: a volte alcuni libri risultano alternativi alle persone.
io, finchè sono qui, sto ancora scegliendo le persone.
http://www.anobii.com/books/018a64778fb2b0f494/?comment=1&sort=6&page=2
Fedor Dostoevskij - I Fratelli Karamazov
sigurd scritto il Jan 11, 2008
Io direi piuttosto i fratelli kacakazof.
http://www.anobii.com/books/I_fratelli_Karamazov/018a64778fb2b0f494/?comment=1&sort=6&page=3
Fabio Volo (3)
antonio (18-11-2006)
Credo che Fabio Volo incarni la generazione dei giovani degli anni 70 e 80, giovani che si trovano contriti in uan società allo sbando.Oggi si vive in un coacervo di contraddizioni,la bussola si è perduta.Fabio Volo cerca di indicare una direzione, la consiglia, e soprattutto invita a farsi coraggio, a vivere la vita non attanagliato dalle paure che soffocano il nostro agire e le nostre potenzialità.Ed in fin dei conti, per me cristiano cattolico,vedo in Fabio Volo un bisogno di spiritualità che grida a gran voce nel suo intimo. Perché piaccia o non piaccia la croce è la sola bussola della nostra vita.
Voto: 4/ 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804538790&rec=81
Esco a Fare Due Passi
Lù (10-06-2007)
il primo di fabio volo e il più bello! "c'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso.." è solo una delle tante frasi in cui ci si riconosce....
Voto: 5 / 5
Il Giorno in Più
f. (13-07-2008)
solo chi ha letto questo libro con la testa...solo chi non si è fermato... solo chi non ha respirato tra le sue pagine... solo chi non si è abbandonato lo può trovare banale. Mi spiace per tutti quelli che non hanno potuto e voluto vivere la profondità dell'amore di questo toccante libro. Ma va bene così ... questo è un piacere riservato a pochi.
Voto: 5 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804572459&rec=81
E' una Vita che ti Aspetto
ire (04-11-2008)
non ci sono parole...è un libro che porto sempre con me,ovunque.Mi piace,durante i momenti di pausa,aprirlo e leggere una pagina a caso...In molti suoi pensieri ho avuto l'impressione ke parlasse di me.Mi ritrovo ed è bello e spaventoso allo stesso tempo!con ironia e "leggerezza",Fabio Volo riesce ad entrare in un mondo per altri ostico. difficile da desrivere anche x le persone ke vi abitano...... tira fuori i pensieri di tutti ma che nessuno ha il coraggio di esprimere xkè troppo impegato ad omologarsi.... Gli ho letti tutti i TUOI libri. inutile dire che li amo!! E poi ci sono le canzoni . . . complimenti per il genere....... c'è una speranza di "emersione" per tutti, basta ascoltarsi...........FOSSE FACILE!!!!!!!
Voto: 5 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804533603&rec=21
Kabu (17-09-2003)
Bhè... Bello è bello... Ma quanti di noi, arrivati ai "fatidici" 30, non hanno avuto almeno una volta la tentazione di scrivere due righe sulla propria vita? E magari lo abbiamo anche fatto... E sicuramente troveremo qualcosa che ce le ricorda in queste pagine... Madonna che scrive libri per i bambini??? Meglio Volo che scrive per Noi, e il Liga che col film "da 0 a 10" potrebbe chiudere il nostro quadretto di 30enni disillusi e "sconfitti"... Ma non lo fa per tutti i 30enni, solo per quelli sognatori, perennemente bambini che avrebbero voluto regalare la propria luce al mondo e sentirsi dire almeno una volta :"Ehi ti ho visto!"... Quelli in mezzo a tutto e perennemente ai margini delle sfide... quelli che si commuovono guardando la Luna e soffrono in silenzio... quelli così semplicemente complicati... Per gli altri è solo una perdita di tempo incomprensibile... Ma i Leader hanno altre "letture"... ... Le cose più belle sono quelle più semplici...
Voto: 4 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804504115&rec=61
barbarabraconi barbarabraconi@libero.it (30-04-2003)
è un libro che si legge tutto d'un fiato, peccato che il finale Fabio Volo non l'abbia mai vissuto realmente, si sente che è incollato come certi finali dei film americani, Fabio ha la venere in gemelli congiunta a saturno avrà sempre grandi difficoltà ad amare. Per il resto è tutto magnificamente realista e anche profondo, sì arriva al cuore, Fabio sei un cucciolotto!
Voto: 5 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804504115&rec=81