domenica 1 giugno 2014

J.D. Salinger - Il giovane Holden (5)

Ignotus (08-02-2013)

Penso che coloro che parlano bene di questo libro altrettanto bene di coloro che lo farebbero, per esempio, dei "Fratelli Karamazov", e in generale di qualunque libro che vale 5/5; ebbene costoro forse non conoscono bene la letteratura. O hanno criteri di giudizio alquanto discutibili. Anche se non mi rivolgo agli adolescenti, perché si sa che ormai purtroppo la cultura e simili fanno pena in questo paese, e qualunque persona dica qualcosa di anche lontanamente bello o vero viene preso per un dio. Che tristezza.

Voto: 1 / 5

fonte: ibs

sabato 31 maggio 2014

Don De Lillo - Underworld (7)

Bicio (16-04-2012)

Aiuto...non posso credere che il tanto osannato DeLillo sia tutto qui! O sono stato particolarmente sfortunato ad approciarmi a questo autore partendo da questo romanzo, oppure io non gradisco affatto la sua prosa che ho trovato prolissa e noisa oltrettutto la storia corale che attraversa almeno un trentennio della storia americana; se voleva essere una metafora per comprenderne la genesi; io non l'ho capita. Stessa cosa mi è capitata con Pastorale Americana di Philip Roth. Se qualcuno mi può consigliare qualche romanzo migliore e diverso da questi due; prenderei seriamente in considerazione di poter concedergli un'altra possibilità. Grazie

Voto: 1 / 5

fonte: ibs

giovedì 29 maggio 2014

Albert Camus - La peste

Bicio (23-04-2012)

Scusate ma si può, senza ipocrisie, dire che quaesto libro tanto osannato, è di una noia mortale e che la storia ivi raccontata non disvela niente di trascendentale ne trasmette messaggi particolamente stimolanti. Se fosse stato un esordio, sfido tutti voi del partito del 5, come l'avreste giudicato? La domanda può sembrare provocatoria e l'esempio non pienamente calzante, ma chissà perchè, aldilà del fatto che i gusti come tali vanno rispettati, quello che mi lascia perplesso è la sensazione un pò "snobistica" che trovo nel leggere alcune recensioni di Classici o premi nobel; per cui se non capisci un tale autore o libro è perchè non ne possiedi le giuste chivi di comprensione! cioè molto garbatamente...non hai una cultura all'altezza!! Io, nelle mie limitatezze, coltivando una ultraquarantennale passione per ogni forma visiva, musicale, grafica , cinematografica e di scrittura, non posso non ricordare il ragionier Fantozzi ed il suo intrepido coraggio nel commentare il "celeberrimo" Film di Sergej Ejzen?tejn la Corazzata Potemkin....!!!!

Voto: 1 / 5

fonte: ibs

mercoledì 28 maggio 2014

Don De Lillo - Underworld (6)

Giacomo (16-02-2012)

Un frullato di parole: verboso, inutile, noioso e asfissiante. Fatico a capire come una persona possa amare un romanzo del genere, assolutamente incomprensibile e senza un minimo di emozione. Mi sono sforzato, anche spinto da certi commenti, mi sono detto "magari sono io che non capisco" e ho cercato di andare avanti ma la lettura deve essere prima di tutto un piacere, invece nel mio caso si stava trasformando in tortura. La sensazione che ho avuto è che DeLillo, senza un minimo di ispirazione, si mettesse a tavolino e scrivesse le prime cose che gli passassero per la testa, senza preoccuparsi minimante di dire qualcosa di sensato o interessante. Peccato che un libro del genere venga celebrato da alcuni come un capolavoro.

Voto: 1 / 5

fonte: ibs

martedì 27 maggio 2014

Miguel de Cervantes - Don Chisciotte (2)

Paolo (31-08-2012)

Sforza una comicità le cui basi si fondano su di una satira estrema rivolta ai romanzi cavallereschi. Nessuno slancio, nessun insegnamento. Un libro insulso, costituito da una quantità di pagine che tentano di dare al libro un' importanza che non ha. Per quanto mi sforzi non riesco ad apprezzarlo; leggendolo, mi par di perdere il mio tempo. Paolo

voto: 1 / 5

fonte: ibs

lunedì 26 maggio 2014

Agota Kristof - Trilogia della città di K. (6)

Andrea (23-03-2009)

Un libro brutto. Personalmente, apprezzo molto i libri quando o hanno una trama originale e ben articolata con personaggi adeguatamente caratterizzati o esprimono una poesia in grado di emozionare e coinvolgere pur in presenza di una trama magari banale e poco sviluppata. Quando poi le due cose si combinano, allora per me il libro assurge a capolavoro. Qui non c'è nulla. La trama è scarna e inutilmente incomprensibile. La poesia latita lasciando spazio ad uno stile poco scorrevole e ad un'atmosfera creata a tavolino per cercar a tutti costi un'originalità che resta artificiale e mai spontanea. Il libro parte bene e la prima parte è forse la meno peggio delle tre, poi però annoia mortalmente, tanto che ancora non l'ho finito e non so se lo finirò.

Voto: 2 / 5

fonte: anobii

sabato 24 maggio 2014

Joseph Conrad - I capolavori

Monsa (06-01-2010)

Scadono i diritti d'autore e le case editrici si lanciano a capofitto sui grandi classici pubblicando, a destra e a manca, presunti capolavori della letteratura. Joseph Conrad era stato uno delle mie tentazioni giovanili: in tenerissima età lessi "Il duello"; su un disperato regionale per Madrid, con solo pane, cipolle e sale da mangiare, per tre volte tentai e per tre volte fallii "Cuore di tenebra".
Con il trascorrere degli anni ero certo che su Jospeh Conrad avrei finito per ricredermi: naturalmente non è stato così. Conrad è uno scrittore di una noia epocale che scioglie nei suoi mille aggettivi anche le poche cose buone della sua prosa astrusa. Polacco di nascita ebbe la presunzione di scrivere in inglese senza avere degli scrittori inglesi il dono della sintesi. Le sue storie sono allungate come il peggior vino dei Castelli, ogni personaggio offre il fianco ad insopportabili digressioni, fatti del tutto irrilevanti sono occasione di perturbamenti dello spirito profondissimi ma, al giorno d'oggi, così insignificanti che si stenta persino a seguire il filo della storia. Scrittore romantico per eccellenza Conrad segnò, proprio del romanticismo, la insperata fine pubblicando gran parte della sua produzione in pieno novecento. Datato come la sedia a dondolo del nonno che nascondiamo in soffitta Conrad è una lettura obbligatoria solo per chi ricopre la cattedra di Magnifico Docente di Storia della Letteratura all'Università di Tubinga. Tutti gli altri possono serenamente accontentarsi dei riassunti della quarta di copertina.
Ah l’ottocento, che noia mortale!

voto: 2/5

fonte: anobii