domenica 4 settembre 2011

William Golding - Il Signore delle Mosche (2)

Eleonora (19-12-2005)
Il libro è scialbo e pieno di descrizioni. La storia è bella, avvincente, se non fosse per la scrittura, sarebbe un bellissimo libro. La scrittura è lenta e pesante e , anche se la tesi dell'autore è giusta, in qualche modo, il libro non può essere verosimile. Alcuni lo definiscono una critica contro il sistema scolastico ed educativo inglese, invece è soltanto una storia non verosimile, scritta in modo lento e opaco, senza riflessioni profonde. I dialoghi sono brevi e veloci, altra componente negativa, e sono preferite le lunghe descrizioni articolatissime. Inomma, è un libro da evitare, anche se insegna qualcosa, di futile, ovviamente, ma comunque lo insegna.
Voto: 1 / 5


http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804492467&rec=81

William Golding - Il Signore delle Mosche

crystalfg85 (06-03-2009)
Il libro è eccessivamente surreale, distaccato dalla realtà. La descrizione dell'isola è pessima (vedere invece R. L. Stevenson, L'isola del tesoro). I dialoghi sono a volte frustranti, sconnessi e ripetitivi. Per la prima metà il libro mina severamente la pazienza del lettore. Poi una luce si accende e il libro si fa enormemente più bello e interessante. Allora ti aspetti un finale degno di un premio nobel e 14 milioni di copie vendute: invece no, il libro si interrompe bruscamente. In poche righe Golding ci liquida. Nessun approfondimento, nessun commento.5 su 5 per il significato filosofico e per la costruzione dei personaggi.1 su 5 per la realizzazione tecnica.
Voto: 3 / 5


http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804492467&rec=21

Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (6)

Francesca (07-01-2005)
Indubbiamente, Garcia Marquez scrive bene, ma la storia mi è parsa farraginosa: insomma, il libro non mi è piaciuto per niente. D'altra parte, un'amica colombiana mi ha detto che laggiù lo scrittore è noto come Gabriel Garcia Marketing, perché lo ritengono soprattutto bravo a vendere...
Voto: 2 / 5


http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=121

Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (5)

Sonja (11-10-2006)
purtroppo solo poche recensioni negative: un libro superficiale, senza alcun senso, senza profondità... Il contenuto di ogni capitolo davvero paragonabile agli Harmony, lo mollo a pagina 171, non ne posso +
Voto: 1 / 5


http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=61

Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (4)

FD (16-05-2007)
No, a me non è piaciuto. Nonostante non contenga lunghe descrizioni, o concetti complicati (o dei concetti e basta...), l'ho trovato molto noioso, proprio per la storia in sè. Cent'anni di solitudine non è altro che il resoconto negli anni delle vicende di una famiglia, i Buendia, e innanzitutto va detto che questo libro presenta come se nulla fosse elementi assurdi e ridicoli: c'è una che sale in cielo, una pioggia che dura per anni senza mai interrompersi, un tizio che ovunque vada gli volano attorno farfalle e altre amenità del genere... in sostanza, la storia è piena di assurdità senza senso (che sono ben diverse dalla fantasia, o dal saper sognare, secondo me), penso per spezzare la monotonia di una storia che altrimenti è sempre uguale a se stessa: stessi nomi, stesse vicende, stessa solfa (se uno è interessato a una saga familiare, sono di gran lunga meglio i Buddenbrook di Thomas Mann, o La famiglia Moskat di Singer). I personaggi, poi, sono approfonditi in modo molto superficiale: Marquez ci racconta della loro vita sessuale e ci informa di qualche particolare insignificante o irrealistico (ad esempio, a uno piace costruire pesciolini d’oro, un’altra cammina sempre col braccio alzato...) ma a parte questo, nient’altro. In altre parole, trascura totalmente l’introspezione psicologica (ciò che secondo me rende i personaggi dei libri davvero umani, grandi e indimenticabili). In sintesi, nonostante sia un libro apprezzato da tantissimi e osannato come capolavoro della letteratura, io non l’ho trovato tale: libri ne ho letti tanti, e per me i capovalori sono ben altri, libri come ad esempio I miserabili di Hugo, I fratelli Karamazov di Dostoevskj, Anna Karenina di Tolstoj, L'amante di Lady Chatterley di Lawrence, Lo scherzo di Kundera, Il maestro e Margherita di Bulgakov, Il fu Mattia Pascal di Pirandello, Gita al Faro di Virginia Woolf e molti altri libri... libri che hanno tantissimo da esprimere, mentre cent’anni no, per me non dice nulla, è proprio vuoto, e a parer mio estremamente sopravvalutato...
Voto: 1 / 5

http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=41

Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (3)

Claudio (24-01-2009)
Non ci poteva essere titolo più adatto. Questo libro merita cent'anni di solitudine e forse anche di più... E' stata una tortura portarlo a termine, non tanto perchè narra una storia senza senso, o perchè i personaggi hanno sempre gli stessi nomi, ma perchè è semplicemente un romanzo brutto!!! Non mi spiego come possa essere considerato un classico della letteratura mondiale. Mi domando se tutte quelle persone che lo giudicano ottimo, hanno veramente capito qualcosa di questo libro, o si spacciano per intellettuali filosofi solo per darsi un tono...
Voto: 1 / 5


http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804404071&rec=21

Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di Solitudine (2)

Tonino (18-07-2009)
Un libro assolutamente sopravvalutato. Qualsiasi altro libro di Marquez è superiore, in particolare "Vivere per raccontarla", che narra come fu composto questo libro qui recensito, è decisamente migliore. Raffazzonato, scritto (tradotto?) male, senza logica, noioso da leggere. Purtroppo ha condizionato decenni di scrittori sudamericani, che fino a che non scrivono una copia di questo libro non si sentono a posto (vedere Isabelle Allende, tutto quello che ha scritto dopo l'inutile 'La casa degli spiriti' è nettamente migliore).
Voto: 2 / 5


http://www.ibs.it/code/9788804404071/garc-iacute-a-m-aacute-rquez-gabriel/cent-anni-di-solitudine.html