chiara (09-03-2011)
dato che abbasso di netto la media dei giudizi, cercherò di motivare al meglio il mio parere negativo in merito a questo testo (tra l'altro girando su altri siti ho scoperto di non essere l'unica ad averlo trovato alquanto ostico e dispersivo..). l'idea su cui è costruito l'intreccio è buona ma, a mio parere, lo stile dell'autrice appesantisce troppo la narrazione e la rallenta inevitabilmente: lo stile dei contemporanei è troppo asciutto, a tratti squallido, quello degli antichi decisamente troppo aulico e filosofeggiante. per non parlare dell'eccessiva farcitura di testi, poesie, saggi e lettere create ad hoc dall'autrice. per carità, lo sforzo è ammirevole, ma il risultato è troppo pesante. e parla una persona laureata, che ha studiato anche melusina, quindi che ha gli strumenti per affrontare determinati argomenti. l'errore, secondo me, sta nel non aver saputo dosare intellettualismo e narrazione: il primo travalica esageratamente lo spazio che dovrebbe avere in un romanzo, e il risultato è che a tratti sembra di studiare piuttosto che leggere una storia. odio non terminare i libri, e questa volta purtroppo l'ho fatto; ma sono arrivata oltre la metà del testo (per cui penso di esprimere un parere piuttosto obiettivo) e poi ho saltato alcune parti per andare a vedere almeno come finiva la storia. deplorevole, lo ammetto, ma continuare a leggere per intero era troppo pesante.. non lo consiglierei.
Voto: 1 / 5
Flusso di incoscienza
La storia della letteratura finalmente riscritta dalla voce del popolo (del web)
venerdì 23 marzo 2012
Antonia Byatt - Possessione
lunedì 12 marzo 2012
Joyce Carol Oates - Una Famiglia Americana
Non ho gradito molto questo libro che nonostante le ottime premesse mi sembra la celebrazione del fallimento della famiglia americana solida solo in apparenza se un accadimento per quanto terribile è in grado di sgretolarla e farla scivolare in un degrado morale e materiale quale quello descritto. La vittima che invece di essere sostenuta ed accolta dalla famiglia ne subisce invece l' ostracismo e viene abbandonata a sè stessa rappresenta il punto più debole e meno credibile della storia.
Voto: 2 / 5
Mi dispiace dover abbassare inesorabilmente la media, ma questo libro non mi e' piaciuto affatto. Non porta a nulla. Non ti affezioni ai personaggi. E lo trovo anche poco veritiero. Lo sconsiglio. ary
Voto: 1 / 5
domenica 6 novembre 2011
Fedor Dostoevskij - I Fratelli Karamazov (2)
david elias rebecca scritto il Sep 9, 2008
gli illeggibili sono anche questo: a volte alcuni libri risultano alternativi alle persone.
io, finchè sono qui, sto ancora scegliendo le persone.
http://www.anobii.com/books/018a64778fb2b0f494/?comment=1&sort=6&page=2
Fedor Dostoevskij - I Fratelli Karamazov
sigurd scritto il Jan 11, 2008
Io direi piuttosto i fratelli kacakazof.
http://www.anobii.com/books/I_fratelli_Karamazov/018a64778fb2b0f494/?comment=1&sort=6&page=3
Fabio Volo (3)
antonio (18-11-2006)
Credo che Fabio Volo incarni la generazione dei giovani degli anni 70 e 80, giovani che si trovano contriti in uan società allo sbando.Oggi si vive in un coacervo di contraddizioni,la bussola si è perduta.Fabio Volo cerca di indicare una direzione, la consiglia, e soprattutto invita a farsi coraggio, a vivere la vita non attanagliato dalle paure che soffocano il nostro agire e le nostre potenzialità.Ed in fin dei conti, per me cristiano cattolico,vedo in Fabio Volo un bisogno di spiritualità che grida a gran voce nel suo intimo. Perché piaccia o non piaccia la croce è la sola bussola della nostra vita.
Voto: 4/ 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804538790&rec=81
Esco a Fare Due Passi
Lù (10-06-2007)
il primo di fabio volo e il più bello! "c'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso.." è solo una delle tante frasi in cui ci si riconosce....
Voto: 5 / 5
Il Giorno in Più
f. (13-07-2008)
solo chi ha letto questo libro con la testa...solo chi non si è fermato... solo chi non ha respirato tra le sue pagine... solo chi non si è abbandonato lo può trovare banale. Mi spiace per tutti quelli che non hanno potuto e voluto vivere la profondità dell'amore di questo toccante libro. Ma va bene così ... questo è un piacere riservato a pochi.
Voto: 5 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804572459&rec=81
E' una Vita che ti Aspetto
ire (04-11-2008)
non ci sono parole...è un libro che porto sempre con me,ovunque.Mi piace,durante i momenti di pausa,aprirlo e leggere una pagina a caso...In molti suoi pensieri ho avuto l'impressione ke parlasse di me.Mi ritrovo ed è bello e spaventoso allo stesso tempo!con ironia e "leggerezza",Fabio Volo riesce ad entrare in un mondo per altri ostico. difficile da desrivere anche x le persone ke vi abitano...... tira fuori i pensieri di tutti ma che nessuno ha il coraggio di esprimere xkè troppo impegato ad omologarsi.... Gli ho letti tutti i TUOI libri. inutile dire che li amo!! E poi ci sono le canzoni . . . complimenti per il genere....... c'è una speranza di "emersione" per tutti, basta ascoltarsi...........FOSSE FACILE!!!!!!!
Voto: 5 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804533603&rec=21
Kabu (17-09-2003)
Bhè... Bello è bello... Ma quanti di noi, arrivati ai "fatidici" 30, non hanno avuto almeno una volta la tentazione di scrivere due righe sulla propria vita? E magari lo abbiamo anche fatto... E sicuramente troveremo qualcosa che ce le ricorda in queste pagine... Madonna che scrive libri per i bambini??? Meglio Volo che scrive per Noi, e il Liga che col film "da 0 a 10" potrebbe chiudere il nostro quadretto di 30enni disillusi e "sconfitti"... Ma non lo fa per tutti i 30enni, solo per quelli sognatori, perennemente bambini che avrebbero voluto regalare la propria luce al mondo e sentirsi dire almeno una volta :"Ehi ti ho visto!"... Quelli in mezzo a tutto e perennemente ai margini delle sfide... quelli che si commuovono guardando la Luna e soffrono in silenzio... quelli così semplicemente complicati... Per gli altri è solo una perdita di tempo incomprensibile... Ma i Leader hanno altre "letture"... ... Le cose più belle sono quelle più semplici...
Voto: 4 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804504115&rec=61
barbarabraconi barbarabraconi@libero.it (30-04-2003)
è un libro che si legge tutto d'un fiato, peccato che il finale Fabio Volo non l'abbia mai vissuto realmente, si sente che è incollato come certi finali dei film americani, Fabio ha la venere in gemelli congiunta a saturno avrà sempre grandi difficoltà ad amare. Per il resto è tutto magnificamente realista e anche profondo, sì arriva al cuore, Fabio sei un cucciolotto!
Voto: 5 / 5
http://www.ibs.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804504115&rec=81
mercoledì 2 novembre 2011
Don De Lillo - Rumore Bianco (6)
Fabio scritto il Feb 28, 2009
L’unico pensiero costante e’ la morte, tanto che l’unica cosa possibile per combatterlo e’ uccidere per sentirsi vivi almeno nell’attimo in cui si decide il destino degli altri come suggerisce Murray al protagonista nel momento migliore del libro. Ma lo spunto, sicuramente originale, non basta ad elevare il romanzo perche’ De Lillo non e’ un grande scrittore.
http://www.anobii.com/books/Rumore_bianco/9788496142015/016ef4623c35afb45b/?comment=1&sort=6&page=3#
Don De Lillo - Rumore Bianco (5)
Il Cane Divino scritto il Oct 3, 2010
Ti chiamo Brondi, Vasco Brondi. Basare la propria vita sulla paura della morte è insensato sintomo di vuotezza interiore, però problemi tuoi quindi mi può pure stare bene; basarci sopra un libro con pretese intellettualoidi che la gente mi presta spacciandomelo per capolavoro, al contrario, è proprio triste.
http://www.anobii.com/books/016ef4623c35afb45b/?comment=1&sort=6&page=2